L'IMPORTANZA DI RICEVERE UN SUPPORTO INTERIORE NELLA NOSTRA SOCIETA': LA FIGURA DEL COUNSELOR OLISTICO

Viviamo in una Società che punta sulla competizione, sull’essere il migliore, il più capace, il più intelligente, forte, brillante. Non viene presa in considerazione la parte vulnerabile e non viene insegnata nessuna materia che ci aiuti a comprendere come funzioniamo dal punto di vista interiore, psicologico, emotivo. Questo comporta grandi disagi quando, da adulti, ci si ritrova forzatamente a fare i conti con le nostre altre parti che sono altrettanto importanti e che rendono l’individuo completo.

 

Tendiamo a frammentarci perché non sappiamo come fare, non abbiamo strumenti che ci permettano di gestire, accettare, accogliere i momenti difficili della vita che non richiedono solo un’intelligenza razionale, ma lo sviluppo di un’intelligenza emotiva che permette di discernere interiormente ciò che accade a noi o ai nostri cari. L’essere umano ha tanti aspetti e per questo oggi si parla molto di olismo e discipline olistiche, proprio perché siamo tornati a considerare tutte le sue parti che vanno oltre un lato fisico importante.

 

La frammentazione porta a una mancanza d’integrità e, quindi, a una sofferenza. E’ vero che l’esperienza di vita dona maturità e saggezza che viene misurata in base alle difficoltà affrontate o vissute che ci costringono a sviluppare degli strumenti ma, spesso, questo accade in modo brusco e anche traumatico creando ulteriori paure e insicurezze che nel tempo aumentano e si cristallizzano, portando anche a disturbi fisici importanti.

 

La figura dello psicologo, così importante per la società dove viviamo, era considerata un luogo per malati. Molte persone ancora oggi considerano che andare a farsi aiutare psicologicamente sia vergognoso o quantomeno, un segnale di malattia. In realtà questa figura è molto importante con i tempi che corrono, perché permette a chiunque di entrare dentro di sé e mettere ordine. Non è necessariamente un luogo o un’attività per malati mentali, a quelli ci pensano gli psichiatri che possono essere di supporto a patologie molto importanti, ma anche a quello ordinarie di cui la nostra società, oggi mostra un numero sempre maggiore.

 

La figura del Counselor è nata successivamente e non si può paragonare allo psicologo ma è comunque qualcuno che opera nella relazione di aiuto e può essere davvero importante nel lavoro di supporto interiore. E’ una figura olistica che prende in considerazione tutti gli aspetti dell’essere, permettendo così di avere una visione completa. Non è un medico e non vuole nemmeno esserlo perché non è necessario. Può essere di supporto alle persone che si trovano a dover affrontare dei momenti delicati della vita, dei lutti, delle difficoltà. Può dare strumenti poi per essere più indipendenti, più consapevoli e più integri. E’ una figura importante perché abbiamo sempre più bisogno di creare una cultura interiore che si diffonda a macchia d’olio in modo che diventi disponibile sempre a più persone.

 

Tutti abbiamo avuto e avremo dei momenti di difficoltà. Situazioni che sembrano alimentare uno stato di coscienza che punta il dito fuori, rovinando relazioni, famiglie e creando molta sofferenza. Ritrovare il proprio centro e la propria responsabilità sugli avvenimenti della vita è un grande sollievo perché ti permette di essere attivo e non passivo. Non stiamo subendo la vita ma la stiamo creando giorno dopo giorno. Questa visione cambia le carte in tavola e ti restituisce il potere di migliorare le cose, di recuperare l’amore originale di cui siamo portatori e che meritiamo di ricevere. Di sentirci accolti, uniti e sostenuti anche nei momenti difficili, non solo grazie a figure esterne ma soprattutto ritrovando l’unione sana con le nostre famiglie, i nostri cari ma soprattutto, ritrovando quel perdono che ci porta alla pace interiore. Allora la vita cambia sicuramente aspetto.

 

Siamo qui anche per gioire, comprendendo e accettando che il dolore è parte di questa dualità che viviamo e che ci permette di trovare nuove strade e comprensioni, ma se non abbiamo strumenti diventa difficile e il dolore si trasforma in sofferenza incompresa e noi in vittime della vita. Allora il nostro potere viene ceduto fuori.

 

Il counselor olistico è una figura che può portare luce nell’ombra della vita. Ha la capacità di un ascolto profondamente empatico e la sua presenza vuole essere di totale supporto. Non siamo soli ad affrontare il dolore, possiamo sentirci davvero meglio avendo qualcuno che ci guida donandoci strumenti che porteremo con noi per sempre. Non è per malati mentali ma per chi ha voglia di comprendere meglio se stesso, ritrovare la sua integrità e forza interiore e migliorare la qualità della sua vita basandosi non solo sulle parti forti ma anche sulla vulnerabilità che ognuno di noi possiede. Anche se è stata dipinta come la parte debole, in realtà, è una parte fondamentale di cui prendersi cura e che nasconde molti doni e strumenti di forza per tutti.

 

Informarsi è per tutti, sperimentare è da saggi. Se tutto questo ti risuona prova anche tu.

 

 

Francesca Vannini Ollìn

 

 

Per chi desidera imparare la professione del Counselor può rivolgersi all’Accademia delle Arti Olistiche Metafisiche Integrate:

 

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Francesca 331/9208947

Lara 328/7093744