LA MORTE: L'INSEGNAMENTO PIU' GRANDE DELLA VITA - OLLIN

Sono estremamente contenta che finalmente posso scrivere su questo tema a me molto caro! Perché adesso molti sono finalmente pronti ad ascoltare in modo diverso, andando oltre la paura e vedendo un nuovo Mondo crearsi: quello che finalmente torna in contatto con i ritmi naturali del cosmo e ci fa sentire UNICI ma allo stesso tempo parte del TUTTO.

 

Proprio oggi nel giorno 13 il tarocco della morte, l'eclissi parziale di Sole, la Luna nuova in Cancro il segno del bambino che scende sulla Terra ma anche del femminile che rinasce con un'amore profondo e la totale accettazione della vita e dei suoi ritmi di vita e morte, proprio oggi che andrò a trovare una persona in fin di vita, che ha la morte davanti e annuserò il suo odore. Sì, perché la morte ha un profumo particolare ed entrando in contatto con lei si imparano molte cose.

 

La morte è un passaggio dimensionale, se siamo troppo attaccati al corpo e non accettiamo che al nascere siamo sicuro che dobbiamo morire, che tutto si trasforma in questa vita, noi ci trasformiamo, le persone care, il Mondo intero...è inevitabile. Quando nasciamo, in quel preciso momento, è una piccola morte...passiamo dallo stato di Anima fluttuante a un corpo umano, momento credo molto più tremendo perché la stessa Anima si deve far molto densa per manifestarsi in questo modo. Poi arriviamo alla fine del tempo nel corpo ed inizia un altro tempo, quello del ritorno allo Spirito, alla leggerezza di Essere senza dover fare nulla... la morte riapre la porta che si è aperta alla nascita, è la stessa identica porta.

 

Nei miei seminari e conferenze parlo spesso di questo tema, ne ho avuto un grande insegnamento sotto diversi aspetti. Il primo quando ho iniziato a vedere i trapassati e compreso che esistiamo anche senza corpo. Il secondo quando ho accompagnato il mio caro nonno alla morte, un grande insegnamento, forse tra i più grandi ricevuti in questo corpo. Ne sono immensamente grata. In Messico e in Oriente la morte viene sentita in modo completamente diverso rispetto a noi qui. Qui c'è la terapia della non accettazione, dell'orrore, della paura, del timore di essere giudicati e castigati.... del senso di assenza, dell'attaccamento e non comprensione. In Oriente la morte si celebra così come in Messico, con feste, fiori, cibi, danze e canti, ovviamente si piange anche per il distacco ma con al comprensione che il passaggio necessario porta ad altro e perché non accompagnare questo altro con una celebrazione festiva... perché dare ulteriore peso a chi si deve distaccare dalla vita nel corpo e prendere la nuova strada, pensate come si sentono i nostri cari a vederci disperati...credete che se ne andranno facilmente?

 

La morte ti porta in contatto con la verità e con i veri valori della vita. Nel momento in cui entriamo in un corpo umano sappiamo che il tempo qui è limitato. Vivere pienamente, dimostrare e dire ciò che si sente, soprattutto alle persone care è fondamentale. Nel momento in cui entriamo in contatto con la chiusura del ciclo della vita (in questo corpo) esistono una serie di situazioni da portar a termine e si percepisce il portale, la multi dimensionalità dell'Essere, la possibilità di essere altro. E' meraviglioso.

 

Rimangono le orme che abbiamo percorso.... rimane l'amore che abbiamo dato, rimane ciò che siamo se nella verità e amore perché la gente ricorda.... nelle cellule delle future generazioni noi continuiamo a vivere e cosa avremo apportato? cosa avremo reso migliore? ogni istante possiamo rendere migliore la nostra vita e quella degli altri, in un gioco di relazione e solitudine si svolge questa esistenza, in un gioco di identificazioni, ruoli e parti che si intrecciano creando un'opera teatrale mai vista prima!

 

Nella vita viviamo tante morti....sono trasformazioni spesso radicali del nostro stato di identificazione con credenze, sistemi, società, ideologie.... io voglio tornare alla Fonte e per questo liberarmi da ogni pre-concetto confezionato, rimanendo nel flusso che permette la TRASFORMAZIONE! il 13 la rappresenta!

 

Siamo tutti grandi artisti.... la musica che creiamo resta..... e noi con lei!

 

In Lak Ech!

 

Ollin