IL BISOGNO DI DEFINIRE UN NUOVO VOCABOLARIO A UN'OTTAVA SUPERIORE: INIZIAMO COL KARMA - OLLIN

Oramai tutti sentiamo che il cambiamento in atto sta prendendo sempre più forza, siamo alle porte di una trasformazione e rottura di ogni forma obsoleta che ci impedisce di emanare quella luce di cui siamo padroni, dalla lampadina primordiale che si chiama cuore che emette un raggio laser così potente da raggiungere ogni Divinità in evoluzione che esista nel Multiverso circostante.

 

Per questo, le differenze di frequenza vibrazionale sono sempre più note e tangibili, nessuna negativa, nessuna sbagliata ma, semplicemente, in un punto evolutivo diverso. La situazione diventa, però, sempre più complicata per chi viene da messaggero di un livello di coscienza mentale elevato che, in qualche modo, ha scelto alcuni canali di trasmissione; questo non rende le persone né migliori né giuste più di altri, semplicemente ognuno ha la propria esperienza e servizio da apportare allo spazio tempo dove si colloca.

 

Per chi, come me, viene a spiegare in parole quasi da bar, alcuni spunti di conoscenza stellare, la situazione, spesso, diventa complicata. Ci ho messo anni per imparare a tradurre in modo semplice (per quanto posso) concetti che mi arrivavano in lingue astruse e, tutt'ora, faccio fatica. In questa fatica ci vogliamo aggiungere che il vocabolario coniato e in uso non si adatta più a certi concetti, anche la stessa fisica quantistica incomincia a vacillare nella spiegazione e arriverà il momento in cui si dovranno coniare nuove parole o ricostruire il senso di quelle in uso, ma a un'ottava superiore.

 

Vorrei iniziare con la parola Karma che per molti è diventata veramente un incubo e in realtà, anche per me per tutte le volte che ne devo rispiegare il significato uscendo dal terrore ed entrando nella comprensione. Questa parola andrebbe abolita poiché, da come era stata coniata parecchie migliaia di anni fa, è stata storpiata dalla mentalità occidentale ed è diventata completamente diversa, dando un senso di oppressione e di destino insormontabile e diabolico a cui siamo condannati per sempre.

 

Il karma o legge di causa ed effetto, è una normale legge fisica per cui ad ogni azione esiste una reazione dell'ambiente a cui è diretta l'azione. Come azione si intende tutto ciò che crea un movimento, da un pensiero a una parola a una azione concreta, una scelta ecc. Questo principio non è nulla di demoniaco né una condanna, ma dipende da noi sempre e comunque e questo, secondo me, è importante da evidenziare. Siamo noi che possiamo cambiare le cose, siamo noi che abbiamo le redini del nostro destino in mano e anche se sembra che il libero arbitrio non esiste, io credo che, nel piccolo, esiste e ci permette di scandire i tempi e di comprometterci con la nostra evoluzione nella misura in cui ricerchiamo dentro di noi la comprensione e l'accoglienza di ciò che ci accade e di ciò che siamo.

 

La parola karma andrebbe, quindi, cambiata con esperienza di vita o lezione di vita, qualcosa che si intenda come una serie di eventi atti a manifestare la nostra crescita ed evoluzione, facendoci veramente bene, perché nascondono lo sviluppo dei nostri talenti e delle nostre risorse. Se continuiamo a volerlo cancellare, sciogliere con metodi magici o veloci, non abbiamo capito davvero il grande dono che ci apporta. NON ESISTONO CONDANNE DIVINE.... ESISTONO LEZIONI DI VITA, ESPERIENZE ATTE AD ACCRESCERE LA NOSTRA CONOSCENZA ED EVOLUZIONE.

 

Quando sei a scuola il karma della mente è la matematica, per esempio. La matematica ti pone davanti alla risoluzione di problemi (così si chiamano a scuola elementare) e che cosa accadeva? vero è che tutti i bambini sono stati traumatizzati da questa risoluzione dei problemi o dai compiti di matematica, ma il fine di questi esercizi, è far sviluppare alla mente la parte razionale e, quindi, sviluppare il talento della sintesi, logica, raziocinio ecc all'essere umano. Il karma funziona uguale ai problemi di matematica: ogni volta che un essere umano si trova a dover risolvere un problema nella vita acquista esperienza e maturità e passa un livello superiore. Questo dovrebbe essere il fine ultimo di ogni ostacolo o sfida della vita, senza soffermarsi troppo nella sofferenza che produce, ma attivando ogni tipo di intelligenza disponibile (mentale, emotiva, fisica ecc) capace di risolvere i problemi del campo sentimentale, personale, emotivo, fisico ecc.

 

Non esistono giudizi divini, non esiste un UNO che non sia composto da una dualità, non esistono Sacerdoti e Sacerdotesse che non abbiano unito gli opposti e attivato l'elettricità che creano stando insieme....una forza che io chiamo vita. Vogliamo cancellare e fondere la dualità, i poli, ma non ci rendiamo conto che in tutto l'Universo la creazione di energia deriva dall'incontro di due poli opposti, il pieno e il vuoto, la materia di luce e quella oscura, il Sole e la Luna, il maschile e il femminile, il positivo e il negativo, insomma.... questi, unendosi, non si cancellano, ma diventano alleati, parte di un UNO. 

 

Quando dico che anche Dio ha un'ombra è perché tutta la materia fisica ed energetica presente nei Multiversi è composta da un movimento che evolve continuamente e che viene creato dalla produzione di materia di luce e materia oscura. Questa evoluzione non è da vedere come se andasse avanti o in alto sempre... l'evoluzione è un cambiamento di forma, una trasformazione, un'attivazione e disattivazione delle polarità, una ibridizzazione di diverse forme e dimensioni, un nascere e morire, insomma un movimento che include anche la staticità.

 

Con la mente umana non possiamo arrivare a comprendere ciò che è immenso, ma possiamo comprendere che l'Anima è parte di uno spirito e uno spirito di tanti altri spiriti, per esempio e tutto questo è in movimento continuo, le informazioni viaggiano alla velocità della luce e noi continuiamo a voler descrivere tutto questo mantenendo una visione molto umana della cosa, descrivendo Dio come un essere per forza superiore e assoluto, perché abbiamo così bisogno di avere queste certezze e sicurezze ancora fuori di noi?

 

Io consiglio sempre di non voler cercare verità assolute, ma di sviluppare un certo discernimento emotivo e mentale che permette di mantenersi sempre aperti a nuove visioni e che si allontani sempre più dalla visione umana delle cose, per poter abbracciare, così, qualcosa che va oltre la nostra condizione attuale. E' funzionale che ci siano diversi livelli di coscienza poiché ognuno ha un suo perché che noi non comprendiamo ma che crea un equilibrio più grande tale per cui, quando si rompe, esiste un movimento, una trasformazione globale che permette un cambiamento di forma a tutti. Per questo non è giudicabile mai nulla...

 

Io non ho nessuna risposta a molte domande, ricerco e seguo il mio sentire...so che ora c'è bisogno di un cambiamento di vocabolario per esprimere altri concetti, apparentemente nuovi, in cui siamo pronti ad entrare.

 

Dal summero all'arabo, al sanscrito antico, al cinese, lingue antichissime ma estremamente evolute e con una frequenza molto elevata che non si usano più come una volta ma, tutte, sono passate a setaccio. Il nostro italiano e le lingue latine sono state letteralmente manipolate sotto l'egemonia del potere e se si guarda l'etimologia e il senso acquisito, spesso, ci si prende paura. 

 

In ogni caso.... credo che il linguaggio del prossimo futuro sia il silenzio. Saranno sempre meno necessarie le parole e molto più sviluppato il sentire. Così sarà difficile non capirsi, sarà più chiara la comunicazione e con meno problematiche, più accoglienza e compassione. Intanto però...cambiamo l'ottava a cui ci connettiamo e proviamo ad aumentare la comprensione e il sentire. Le parole vibrano...spesso vibrano nel cuore..altre volte nella pancia, altre volte nella testa...e altre volte ovunque....!!! ci avete mai fatto caso???!!!

 

Ollin