POST ECLISSI: LA MORTE CHE FA CRESCERE LA VITA - OLLIN

 

 

Sembrava tutto fermo dopo l’eclisse, per un momento nulla si muoveva, come se il tempo e lo spazio non esistessero o si fossero fusi in un unico Essere... le aspettative che qualcosa cambiasse, che succedesse un miracolo e così è stato. Nel silenzio dello spazio-tempo adimensionale, quello stato di eternità che conosciamo solo in questi momenti, è successo qualcosa di grande, un riallineamento di tutti i nostri corpi poteva avvenire solo tramite una morte.

 

Ci sono stati attimi indescrivibili che hanno richiesto ORDINE dentro di noi e ancora siamo nella scia di questa eclisse che continua a influenzarci ancora per qualche giorno e forse, ancora per qualche mese finché le resistenze non vengono completamente abbattute. Il grado di sofferenza che vivremo sarà proporzionale alla resistenza che faremo al cambiamento. 

 

Sottili sono le trasformazioni, ma quelle più profonde richiedono una morte, ma questo che cosa significa? Attraverseremo ciò che viene chiamato inferno interiore, dove risiedono le paure più recondite, quelle che mai nella vita vorremo vedere, quelle che non riconosciamo nemmeno come nostre e, invece, lo sono eccome. Si manifestano in questa accelerazione, attraverso i sogni e le esperienze della vita, magari un incontro improvviso o una discussione esplosiva. Ci sono stati giorni molto carichi di energia e molto, esplosivi.

 

Ognuno, in base al proprio livello di consapevolezza, ha potuto sperimentare questa morte, che richiede di lasciar andare, di affidarci, ma anche, di essere pronti a trasformare ciò che non ha più motivo di essere. Se vogliamo acquisire una nuova forma in vita, dobbiamo abbandonare tutto ciò che è legato al vestito anteriore e più abbandoniamo l’identità costruita, più la trasformazione sarà profonda.

 

L’eclissi richiedeva una caduta delle maschere, una connessione al nostro cuore, un ritorno al nostro Essere Superiore, un riallineamento per poter ricevere i frutti dell’energia cosmica che si è liberata fortemente e che non chiede più permesso di entrare: un'energia di cambiamento.

 

E’ possibile che alcuni abbiano sperimentato questo allineamento a livello fisico, con disturbi di diverso tipo, questa morte che ha voluto ripulire delle parti di noi alla radice, dal corpo più denso a quelli più sottili, una catena che non si può certo fermare perchè ormai è stata attivata.

 

Ora, viene richiesto di mettere ordine nella nostra vita, con un nuovo vestito possiamo allineare anche ciò che sta fuori di noi che automaticamente, con l’ordine interiore, si metterà al suo posto, spesso con eventi forti, ma oramai siamo in un flusso che di leggero non ha più nulla.

 

La vita e la morte sono amiche da sempre, in un eterno gioco divino che permette la trasformazione, la rinascita, l’evoluzione e questo è così per ogni abitante di questa esistenza. Imparare ad accettare entrambe, a conoscere le loro parti più oscure e quelle di luce, ci aiuta a diventare amici di gioco e di evoluzione.

 

 Il vero insegnamento della morte è il distacco da tutto, l’essere disposti a lasciare andare per abbracciare qualcosa di migliore, anche se non sappiamo cosa sia. La fiducia nel destino, nel cambiamento, nell’avanzare nella spirale dell’esistenza.

 

Siamo prossimi a una luna piena carica di magia…. prossimamente ve la racconto. Siamo pronti per nuove avventure…. alleggeriamole e viviamole intensamente...non abbiamo altra scelta.

 

Buona morte e felice rinascita a tutti!

 

Ollin