LI CHIAMIAMO DEMONI MA SONO SOLO UNA PARTE DI NOI

 

 

Avete mai sentito parlare degli Egregori? La letteratura disponibile li definisce come Demoni che attaccano e possiedono gli Esseri Umani. In realtà esistono piani di esistenza paralleli che, continuamente, interagiscono con il nostro e dove anche noi abitiamo, per questo veniamo chiamati Esseri Multidimensionali. Ma sappiamo veramente che parte di noi abita in quei piani? Conosciamo veramente tutto ciò di cui siamo fatti? 

Questo punto è fondamentale per capire come interagiamo continuamente creando e trasformando parti di noi stessi di cui non siamo nemmeno consapevoli di avere e, quindi, non abbiamo nessun controllo su di esse. Cosa succede quando non siamo nella vibrazione dell’allegria e della felicità? Come gestite il vostro dolore? Cosa succede quando entriamo nelle vibrazioni della sofferenza, della rabbia, della tristezza, della paura? Cosa succede quando continuamente diciamo devo fare, ho bisogno, si dovrebbe, è meglio o è peggio, se fosse stato? Cosa succede quando giudichiamo? e così potrei continuare…ma credo sia sufficiente…

 

Siamo continuamente esposti a un pensiero giudicante verso noi stessi e verso gli altri, siamo continuamente esposti a puntare il dito fuori, come se la realtà che viviamo non dipendesse minimamente da noi e nonostante leggiamo continuamente sul fatto che siamo creatori della realtà e questa è un nostro specchio, alla prima occasione ci siamo già dimenticati dei buoni propositi e la frase più comune diventa: “ma guarda un pò cosa sto vivendo..questo non mi appartiene”. 

 

Non sempre è facile interpretare gli specchi, effettivamente, perché spesso manifestano qualcosa he non accettiamo di noi o che agisce nel nostro inconscio e, quindi, non lo vogliamo vedere. L’importante, però, è accettare che attraiamo ciò che risuona con noi e che ci mostra qualcosa, soprattutto quando stride, quando ci da fastidio e che anche se non lo traduciamo nel momento, diamo la possibilità alla comprensione di manifestarsi.

 

Questo diventa importante nel momento in cui succedono eventi o incontri che mi causano dolore e da cui cerco di dissociarmi. La Società che abbiamo creato, oggi, consiglia metodi farmaceutici per alleviare sofferenze e depressioni e, quindi, allontanarci da questo dono che veniamo a vivere, la sofferenza, dove risiede la nostra più grande possibilità di crescita ed evoluzione. Continuamente ci ritroviamo a trovare delle scappatoie per non stare in quella sofferenza, dall’alcol alle droghe di svariati tipi, dagli antidolorifici agli psicofarmaci per mettere a tacere quella sensazione scomoda con tutti i metodi possibili. Non ci hanno mai insegnato, invece, che proprio lì risiede la grande LUCE.

 

 

Cos succede, allora a tutto ciò che non mi piace di me? cosa succede quando quella parte di me chiamata OMBRA cerca ogni modo o maniera per manifestarsi ed esce dal nostro controllo? cosa succede quando appare il dolore? Sappiamo veramente stare nel dolore? E come ci sappiamo stare? appaiono lamentele e ricerchiamo qualche amico che ci ascolta e consigli o ci responsabilizziamo di noi stessi e delle nostre emozioni? sappiamo chiedere aiuto in quei momenti? sappiamo riconoscere che se non eleviamo il livello di coscienza rimarremo attaccati a quel dolore per un lungo tempo senza comprenderlo?

 

Siamo abituati a rifiutare una parte di noi che diventa la nostra OMBRA, abbiamo tutti un’ombra è inevitabile, di fatto è il meccanismo che ci permette di evolvere e crescere e se impariamo a conoscerlo diventa veloce e meno doloroso. In questa parte di noi che, spesso, si muove nell’inconscio proprio perché la rifiutiamo, inviamo le informazioni e gli stati d’animo da cui desideriamo dissociarci creando un luogo separato da noi che, in realtà agisce tutto il tempo, anzi, è la parte di noi che attrae o respinge e che prende tutte  le decisioni.

 

In questo Pianeta veniamo con una LUCE e un’OMBRA che giocano tra loro scambiandosi i ruoli. Se accettiamo questo eterno gioco, diventerà facile e leggera la vita. L’Ombra agisce per proiezioni, noi proiettiamo continuamente fuori ciò che ci succede dentro, è il modo che ha di manifestarsi. Se riconosciamo questo concetto nella realtà che appare, diventa facile riconoscere quella parte di noi che non vogliamo vedere. Non ci piacerà riconoscere che TUTTI facciamo cose senza volere, che giudichiamo, che abbiamo “cattivi” pensieri verso gli altri, che soffriamo perché sentiamo che ci manca sempre qualcosa..

 

Questo dolore appare perché l’Essere dentro di noi non è integro, siamo tutti frammentati tra attaccamenti e aspettative, tra doveri e obbligazioni, tra false etiche ed insicurezze, tra tante credenze limitanti che nascono dalla vera bellezza di ognuno di noi che ci porta ad essere unici e diversi l’uno dall’altro, ma per nulla sbagliati. 

 

L’Ombra che cresce dentro di noi, alimentata da tutti questi pensieri può diventare veramente grande e forte, può creare una dissociazione tale che si trasforma in una vera e propria ENTITA’ percepita come se fosse fuori da noi e allora, appaiono i DEMONI.

 

Diventano delle figure oscure molto potenti che  vogliono il potere, il controllo, vogliono cibo per le loro fauci, sono brutti e tremendi, sono spaventosi…. come potrei essere IO??? io non sono così! 

 

Queste dissociazioni che vengono create dal rifiuto di una parte di noi si chiamano EGREGORI, non sono entità separate da noi né esterne, ma ci appartengono, diventano spaventose. Ovviamente queste, attraggono altre entità che sono esterne a noi ma che semplicemente trovano casa nella nostra OMBRA e non se ne andranno finché non prendiamo coscienza di noi stessi, quindi, aumentando la sua forza, fanno sì che possiamo vedere esattamente una parte della loro/nostra natura, permettendoci di agire e trasformare e, così, evolvere. E’ un altra manifestazione della proiezione.

 

Allora cosa possiamo fare per alleviare tutto questo? possiamo veramente avere un rapporto sano con questa parte di noi? possiamo veramente crescere imparando a usare la nostra OMBRA? Ebbene si…ed è anche meraviglioso finalmente donarci il tempo per imparare un qualcosa che ci può cambiare la vita.

 

Imparare a stare nel dolore e accoglierlo è cosa da Saggi, proprio perché è in quel momento che dimostriamo la vera compassione e amore verso noi stessi e non solo… in quel momento stiamo recuperando una parte di noi e integrandola, unendo le parti e ritrovando quell’integrità interiore che è la base dell’elevazione di coscienza. 

 

Essere contenti non è una condizione migliore di essere tristi poichè tutto è funzionale al processo che viviamo e per crescere, dobbiamo passare attraverso questi stati. Non è “brutto” arrabbiarsi o non “si deve” rispondere male, ma in sé non ha nulla di sbagliato, è bene chiedersi cosa e perché l’abbiamo fatto… la rabbia non è altro che la manifestazione di un conflitto che non deriva dal fatto in sé ma da qualcosa che stiamo reprimendo e che va ben oltre. In quel momento si apre una porta per poter vedere cosa dobbiamo sanare di noi. Sono tutte grandi opportunità.

 

Iniziando ad accettare e comprendere tutto questo, diamo la possibilità alla nostra struttura interiore di diventare più solida e sostenerci in qualunque momento, poiché qualunque momento sarà un modo di crescita. In questi tempi dove siamo tutti messi alla prova, co energie molto forti che ci influenzano e ci richiedono sempre di più, di diventare solidi per non soccombere a ciò che nel prossimo futuro dovremo attraversare… tutta l’umanità è chiamata in causa.

 

Quando ritroviamo l’integrità interiore nessun demone che in realtà, significa ESSERE DIVINO e non ha nulla di maledetto come pensiamo… è la porta verso il cielo! Quando avremo accettato questo allora passeremo al livello di coscienza superiore con queste frasi che saranno naturali e sentite:

 

 

 

Sono in pace

Niente può scuotermi dal mio centro

Conosco me stesso

Provo empatia senza giudicare

Mi considero parte del tutto

Non sono nel Mondo, il Mondo è in me.

So arrendermi

So accettarmi

Il miglior momento è nel presente

So distaccarmi

So lasciar andare

 

La vita è un processo continuo…. veniamo a maturare a evolvere, non importa l’età che abbiamo, non esistono tempi definiti, ognuno ci mette quel che può e va bene così. Siamo più magnanimi e compassionevoli con noi stessi… non cerchiamo sempre di cambiarci, iniziamo ad accettarci come siamo…vedremo grandi comprensioni arrivare velocemente.

 

Ollin